giovedì 10 maggio 2012

NUOVE COLLABORAZIONI CON MAREBLU E LA FABBRICA DELLA PASTA DI GRAGNANO








Il marchio Mareblu fa parte dal 2006 del gruppo MWBrands.
La nostra missione è offrire una qualità genuina al giusto prezzo grazie ad elevati livelli di competenza ottenuti attraverso il controllo diretto della nostra filiera produttiva (possesso di flotta propria, stabilimenti di produzione, marchi premium e struttura commerciale). Mareblu è un'azienda unica, ispirata e motivata da

processi efficienti, implementazione di prodotti sempre nuovi, innovazione di marketing, ma anche attenzione e rispetto per l'ambiente.
La nostra cultura aziendale è caratterizzata da principi di curiosità e competitività. Le caratteristiche richieste al personale Mareblu sono quindi: pas
sione, competenza, curiosità per l'innovazione e orientamento ai risultati.
La strategia di Mareblu e del gruppo MWBrands si basa su un principio fondamentale: offrire al consumatore i migliori prodotti al miglior prezzo. Per raggiungere questo obiettivo MWBrands ha elaborato un sistema strategico adatto a gestire un business verticale, unico nel suo genere, che parte dalla flotta per la pesca dei tonni fino ad arrivare al consumatore finale e che si pone l'obiettivo di ottenere performance superiori alla media in ogni segmento della value chain. In questo modo MWBrands garantisce controllo sui suoi prodotti e su come gli stessi raggiungono il consumatore.

La filiera MWBrands, totalmente verticalizzata, comprende una flotta di sei navi di proprietà e quattro stabilimenti di trasformazione sviluppati al centro dei migliori luoghi di pesca (Seychelles, Ghana, Douarnenez - Bretagna e Peniche - Portogallo), individualmente specializzati e dedicati a specifiche lavorazioni tali da garantire qualità, principi nutritivi e massima tracciabilità dei prodotti.

Mareblu è un marchio storico nel mercato italiano del tonno in scatola. Mareblu è stata fondata all'inizio degli anni '70 e da allora ha costruito una solida reputazione di "esperto di pesca con il mare che scorre nelle vene". Oggi grazie all'attenzione alla qualità Mareblu è riconosciuto come l'unico marchio di tonno in Italia lavorato direttamente sul luogo di pesca.
Questo processo completamente integrato consente di

ottenere un prodotto dal sapore unico, di elevata qualità e ricco di preziosi elementi per la tua salute.
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GRAZIE







Gragnano, è una meravigliosa cittadina della provincia di Napoli, incastonata come per magia nel cuore dei Monti Lattari, in una posizione strategica, perfettamente al centro tra il golfo di Amalfi ed il golfo di Sorrento, a soli 30 minuti di aliscafo da Capri ed Ischia. Famosissima in tutto il mondo per la gastronomia, Gragnano, da sempre è conosciutissima e desiderata da più di 500 anni per la produzione della prestigiosa pasta, del rosso nettare… vino frizzantino doc, dei saporiti salumi paesani e dallo squisito provolone del monaco, esclusività dei nostri monti. I tanto famosi "maccheroni", dagli ingredienti semplici e genuini: (acqua delle sorgenti di Gragnano,semola di grano duro, passione ,amore e fantasia) erano e sono prodotti con tre differenti tipologie lavorative: a livello familiare dove in casa “le donne gareggiano tra loro a chi avvolge più fusilli a mano in 1 ora…”, a livello artigianale dove “o’ maccarunaro e Gragnano” tramanda da padre in figlio il rispetto dei segreti e delle tradizioni indispensabili, per ottenere un prodotto di eccellente e selezionata qualità; a livello industriale per la buona pasta di tutti giorni.
Chiesa risalente all’anno 1000




























































Gragnano contava circa trecento pastifici, oggi più di dodici che da sempre sono “TESTIMONI E MESSAGGERI” nel mondo della storia di questa emozionante, allegra, vivacissima città, dove la pasta è un simbolo, un dono pregiato, una squisitezza che si condivide, della quale si discute e se ne và fieri.Sul nostro variegato territorio con i verdi ed incontaminati monti che si riflettono nel mare, sono presenti antiche mura di cinta medioevali, cinque torri saracene e due porte che rappresentavano l’ingresso nel feudo di Gragnano, un castello risalente alla fine del XII secolo e l'unico arco napoleonico di tutta la Campania, che testimoniano l'antichità di questa città; da visitare il famoso artistico presepe con pastori napoletani originali dell’800, che rievocano scene di vita vissuta dei gragnanesi e delle loro arti, situato all’ingresso della fantastica valle dei mulini, la chiesa di Santa Maria Assunta, ex sede dell'arcipretura ove è conservata un'antica scultura romana, l’imponente Chiesa dei francescani dedicata alla Madonna del Carmine, la chiesa collegiata del Corpus Domini dov’è presente l’arazzo più grande d’Europa e la Chiesa di San Giovanni Battista, meglio conosciuta come chiesa di San Sebastiano, protettore di tutti i pastai di Gragnano, infatti quel giorno in suo onore nessun pastificio è in produzione e tutti i pastai….seguono devoti la processione del Santo. La produzione dei “maccaroni” divenne ancor più importante, a partire dalla metà del XVII secolo quando la maggior parte dei gragnanesi si dedicò alla produzione dell "oro bianco", favorita ora come allora da una leggera aria umida che permette la lenta essiccazione, dalla bontà dell’acqua cristallina ed incontaminata che sgorga dal monte pendolo, nonché dall’altissima qualità della semola di grano duro, macinata in loco da ben 30 mulini ad acqua, i cui ruderi si possono ancora oggi ammirare nell’incantata "valle dei mulini". Il momento d'oro della pasta di Gragnano è l'Ottocento; in questo secolo i pastifici artigianali furono affiancati da siti produttivi molto più ampi lungo via Roma, piazza trivione, piazza San Marco, che divennero così i cuori pulsanti di Gragnano, lungo le strade appositamente costruite con particolari diagonali, si esponevano i maccheroni ad essiccare. Dopo il 1861 (l’unità d’Italia) la produzione della pasta raggiunse l'apice, con richieste di questa bontà provenienti da ogni ceto ed ogni parte della terra allora conosciuta, a tal punto che il re Umberto I e sua moglie, la regina Margherita di Savoia fecero costruire una stazione ferroviaria che collegava Gragnano a Napoli e quindi a tutti i porti del mondo. Nonostante i tanti problemi dovuti alle guerre mondiali , terremoti , carestie, Gragnano ha continuato e continua ad essere la grande Città della Pasta protagonista sul mercato internazionale, i cui saperi e sapori rievocano nella memoria, le antiche tradizioni di qualità. Invitiamo tutti a venire a Gragnano per rivivere come per magia negli anni d’oro dell’800 tra palazzi antichi, valle dei mulini, monumenti storici appassionanti, sapori e tradizioni, tutto un’insieme che avvolge in un crescendo d’emozioni

































































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GRAZIE

martedì 28 febbraio 2012

NUOVA COLLABORAZIONE CON LE TAMERICI






Le Tamerici è il luogo dove la tradizione gastronomica incontra la ricerca e la sperimentazione, un microcosmo dedicato alla passione per il territorio e alla cultura del cibo, in ogni sua espressione.
Nata nel 1991 dalla passione di Paola Calciolari, produce conserve alimentari di qualità, in particolare confetture e mostarde, articolate in tre linee, la Classica, la Biologica e quella da Meditazione.
Riscopre materie prime tipiche del territorio mantovano ormai dimenticate, come la mela campanina o l’anguria bianca, utilizza verdura e frutta insolita da candire, come pomodori verdi e zucca. Ogni materia prima è selezionata e lavorata fresca, rispettando tempi e metodologie particolari, che consentono di preservare colori e profumi senza far ricorso a conservanti, additivi, addensanti o antiossidanti.
Le attività de Le Tamerici sono arricchite, presso la sede di San Biagio, da una scuola di cucina e da un negozio pieno di ricercatezze dei migliori artigiani del gusto (italiani e non).


1991: LE TAMERICI
nascono a Pietole di Mantova, inizialmente come associazione culturale eScuola di Cucina, per iniziativa di Paola Calciolari, laureata in Farmacia ma con un’autentica passione per la cucina. La scuola è rivolta a coloro che amano cucinare e vogliono imparare qualche segreto della tradizione con un pizzico di innovazione.


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1996:dopo il successo della scuola di cucina, apre il laboratorio, dove si organizza in scala artigianale la produzione di specialità gastronomiche, parallelamente alle attività della scuola.

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2001:l’associazione culturale diventa LE TAMERICI SRL.

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2002:si apre il negozio nell’antica “Corte Forcello” (vicino all’omonimo parco archeologico), dove in seguito vengono trasferite tutte le attività.

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2003:si aggiunge lo Spazio Incontri, un luogo più ampio dedicato ai corsi di cucina, alle degustazioni e alla presentazione di libri.

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2004:viene inaugurato il nuovo laboratorio produttivo, dove si coniuga la qualità della tradizione artigianale con la ricerca e la sperimentazione.

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2005:Le Tamerici entra nel mondo del biologico ottenendo la certificazione per un gruppo di prodotti presso ICEA e JAS.

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2007:A dimostrazione dell’elevato standard dei processi di produzione Le Tamerici ha conseguito tre delle più importanti certificazioni di qualità internazionali: ISO 22000, IFS e BRC.







La passione è come la goccia di senape che trasforma la frutta in mostarda, è quel qualcosa in più che abbiamo noi di Le Tamerici.

La passione per il gusto non ha confini: dal piccante della mostarda mantovana alla sorpresa della confettura di cipolle rosse tutto è permesso.
I nostri prodotti sono puro gusto, immortalato nel momento migliore e racchiuso nella qualità.
Selezioniamo e lavoriamo solo materie prime fresche, rispettiamo tempi e metodi particolari, che consentono di mantenere colori e profumi senza ricorrere a conservanti, additivi, addensanti, antiossidanti.
Siamo partiti da ricette tradizionali, rilette però con la creatività e la professionalità scientifica di Paola Calciolari.
Riscopriamo materie prime tipiche del territorio mantovano, come la mela campanina o l’anguria bianca, ma le arricchiamo con accostamenti inusuali e raffinati. Le trasformiamo in mostarde, confetture, marmellate, salse dolci, oltre 100 prodotti sviluppati su tre linee:Classica, Biologica e Da Meditazione.




Le Confetture da Meditazione sono quindici nuovi gusti, nati dal desiderio di sperimentare, di spostare i confini conosciuti delle confetture e offrire nuove sensazioni, con accostamenti inusuali e affascinanti. Ogni confettura è un matrimonio di sapori, una combinazione inedita di gusti che fa scoprire come mondi lontani siano vicini e come quelli vicini possano sembrare esotici.

La creazione di una linea biologica (certificata da ICEA) per noi è stato un passaggio naturale, guidato dalla consapevolezza che gusto e salute sono aspetti indistinti del buon cibo e della ricerca per la qualità.

Si tratta di mostardegelatineconfetture extra di verdura e confetture extra di frutta che non rinunciano al gusto.

Dopo aver provato le nostre creazioni sentirete il desiderio di condividere con qualcuno il piacere del gusto.
Per questo abbiamo selezionato una serie di confezioni regalo, arricchite da oggetti ricercati e personalizzabili.
Linea Classica
Il gusto di regalare. La Linea Classica si veste per la festa e i prodotti diventano regalo grazie alla confezione ricercata nei colori, nei materiali e negli oggetti.
Confetture da Meditazione
Il gusto di nuove sensazioni, con accostamenti inusuali e affascinanti. Ogni confettura è un matrimonio di sapori, una combinazione inedita di gusti che fa scoprire come mondi lontani siano vicini e come quelli vicini possano sembrare esotici.
Cerimonie
Il gusto della cerimonia, da ricordare con oggetti mai banali e accostamenti ricercati.


Singoli... e in coppia
Potete sceglierli come singoli, oppure fare come noi e tenerli in coppia, magari continuando ad assaggiarli per capire se è più buono Il Limone oppure L’Arancia Amara.

3x3=Gusto
Sono tre confetture dedicate alle tre stagionature del Grana Padano, risultato della collaborazione tra Le Tamerici e il Consorzio per la Tutela del Grana Padano. Sono state ideate e calibrate per sfruttare ed evidenziare le caratteristiche di questo incredibile formaggio, protagonista del territorio e della cucina, nelle tre versioni che si trovano sul mercato. Combinano la frutta con ingredienti esotici, creando, insieme al Grana Padano, una vera e propria esperienza gustativa.

Mostarda Riserva Speciale
Nelle case della Pianura Padana alcuni prodotti un tempo erano conservati come tesori. Si usavano prodotti di buona qualità tutti i giorni, ma si teneva qualcosa di speciale per le occasioni, il meglio. La Mostarda Riserva Speciale è uno di questi prodotti: le pere sono tagliate a mano in pezzi più grossi di quelli abituali, è piccante secondo le indicazioni tradizionali e il gusto è completato dal limone candito a cubetti.
Ideale per un regalo, in una confezione sontuosa, da aprire per festeggiare qualcosa di buono.

I Giganti
La mostarda mantovana si gusta in abbinamento ma entra anche in preparazioni alimentari, quando la si è provata viene voglia di consumarla più spesso e quando un vaso classico non è abbastanza occorrono i Giganti
Sono vasi cilindrici perfetti nella forma che mettono in evidenza il colore traslucido e i pezzi di frutta e verdura tipici della mostarda mantovana. E’ buona ed è tanta, quasi un chilo di mostarda per soddisfare la voglia di piccante.
Grande in qualità e quantità : per tutte le nostre mostarde abbiamo voluto una confezione adatta alla dispensa, per tutte le situazioni in cui si vuole fare scorta, ma anche un regalo simpatico.

MAN-GIA-MI
Per molti dei nostri prodotti l’abbinamento è essenziale; la ragion d’essere del gusto è la combinazione, quasi scientifica, a volte sperimentale, con altri gusti e consistenze, alla ricerca del completamento, del contrasto, dell’esaltazione del sapore. I MAN-GIA-MI sono combinazioni di tre piccole confezioni (da 45g l’uno) di Senapate, Composte all’Aceto Balsamico e gelatine di vino, pensate per l’assaggio.
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GRAZIE, LUCIA


lunedì 16 gennaio 2012

CONDISANO, L'OLIO EXTRA VERGINE ARRICCHITO CON VITAMINA D



CONDISANO, L’OLIO EXTRA VERGINE ARRICCHITO CON VITAMINA D

Bastano due cucchiai al giorno per rinforzare le ossa e regolarizzare l’organismo

Due cucchiai di olio al giorno per assumere la quantità di Vitamina D di cui il nostro organismo ha bisogno e far fronte ad una carenza che nel mondo interessa circa 1 miliardo di persone.
Per la prima volta, dunque, sarà possibile provvedere al proprio fabbisogno giornaliero di Vitamina D semplicemente condendo i pasti con l’Olio di Oliva “Condisano”, studiato dai ricercatori degli Oleifici Mataluni - in collaborazione con il Dipartimento di Endocrinologia e Oncologia Molecolare e Clinica, e con il Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell’Università di Napoli “Federico II” - in base alle esigenze nutrizionali diffuse nella popolazione italiana e in specifiche categorie di consumatori.
In Italia, infatti, l’insufficienza di Vitamina D è particolarmente frequente, tanto da interessare il 76% delle donne sopra i 60 anni, ed il 65% delle donne di età compresa tra i 20 ed i 50 anni.
L’importante innovazione sarà presentata oggi, alle ore 14, nell’ambito del III Workshop della Rete degli Endocrinologi, intitolato “L’osteoporosi nel III millennio: dalla fisiopatologia alla terapia”, in programma presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” (Aula M. Minozzi - Edificio 1 - II Policlinico).
 “L’evento nasce dalla necessità di individuare criteri guida per definire l’accesso alla diagnostica e al trattamento farmacologico del paziente affetto da osteoporosi - afferma la professoressa Annamaria Colao del Dipartimento di Endocrinologia ed Oncologia Molecolare e Clinica - che viene oggi considerata una malattia di rilevanza sociale. La sua incidenza aumenta con l’età sino ad interessare la maggior parte della popolazione oltre gli ottant’anni. Si stima che ci siano, in Italia, circa 3,5 milioni di donne ed 1 milione di uomini affetti da osteoporosi. Affronteremo questioni cruciali, oggi molto dibattute, sul trattamento con il Calcio e la Vitamina D nelle malattie da fragilità scheletrica e su alcune emergenze terapeutiche che il clinico può trovarsi a dover affrontare”.
La carenza di Vitamina D può tradursi in una condizione di fragilità delle ossa, con aumento del rischio di rachitismo nei bambini e di fratture, soprattutto del femore, nelle persone anziane (secondo le stime, sono 5 milioni gli italiani che soffrono di osteoporosi). Inoltre, essendo implicata nella regolazione della crescita cellulare con un’attività anti-proliferativa, la Vitamina D può esercitare un ruolo importante nella riduzione del rischio di alcuni tumori.
La Vitamina D è molto liposolubile - spiega Elena De Marco, Responsabile Centro di Ricerca Oleifici Mataluni - e l’olio rappresenta un alimento ideale per veicolarla nel nostro organismo. Arricchire l’olio di oliva, ingrediente principale della dieta quotidiana della maggior parte degli italiani, è la soluzione più adatta per assumere, semplicemente condendo i propri piatti con gusto e con tutte le proprietà nutrizionali dell’olio extra vergine di oliva, la quantità di Vitamina D di cui il nostro organismo ha bisogno ogni giorno. Sono sufficienti due cucchiai da cucina, corrispondenti a 20 grammi, per soddisfare la Razione Giornaliera Raccomandata per un adulto, fissata in 5 microgrammi dalla Direttiva Comunitaria”.
Alla conferenza stampa, interverranno le endocrinologhe Annamaria Colao e Carolina Di Somma, Responsabili scientifiche dell’evento; Elena De Marco, Responsabile del Centro di Ricerca degli Oleifici Mataluni; Raffaele Calabrò, Consigliere per la Sanità della Regione Campania; Vito Amendolara, Consigliere per l’Agricoltura della Regione Campania; Michele Schiano, Presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale; gli Assessori regionali Caterina Miraglia e Guido Trombetti; Giuseppina Tommasielli, Assessore comunale; e Gennarino Masiello, Presidente Camera di Commercio di Benevento.


L’IMPORTANZA DELLA VITAMINA D
Nell’organismo umano, la vitamina D svolge numerose ed importanti funzioni. È fondamentale il suo ruolo soprattutto per la salute delle ossa e dei muscoli. La vitamina D, infatti, determina un aumento dell’assorbimento intestinale di calcio e risulta quindi indispensabile per mantenere un buon livello di calcio nel sangue, condizione fondamentale per una normale mineralizzazione delle ossa e dei denti durante l’infanzia e l’adolescenza, e per la conservazione della salute delle ossa durante l’età adulta. Una carenza di vitamina D può tradursi, quindi, in una condizione di fragilità delle ossa, con aumento del rischio di rachitismo nei bambini e di fratture, soprattutto del femore, nelle persone anziane. Livelli ridotti di vitamina D tendono a causare osteoporosi, una malattia cronica che rende le ossa fragili e incapaci di resistere a traumi anche minori.
Si tratta di una patologia in aumento: si stima che in Italia soffrono di osteoporosi circa 5 milioni di persone (il 4,4% delle donne dai 40 ai 49 anni e ben il 41,3% delle donne di età compresa tra i 70 ed i 79 anni), 2 milioni delle quali sono considerate ad alto rischio di fratture. È stato stimato che, per una donna di 50 anni, il rischio di morire a seguito di una frattura dell’anca nell’arco della vita è equivalente al rischio di morire per cancro della mammella. Ciò si traduce anche in costi significativi per il sistema sanitario: il costo ospedaliero imputabile alle sole fratture di femore è stato stimato in non meno di 550 milioni di euro all’anno.
Una carenza di vitamina D determina un aumento del rischio di fratture non solo a causa di una compromissione della resistenza delle ossa, ma anche a causa di un indebolimento dei muscoli. La vitamina D, infatti, è fondamentale per una normale funzionalità del tessuto muscolare. Una sua carenza determina una riduzione della forza muscolare, con disturbi dell’equilibrio e conseguente aumento del rischio di cadute.
La vitamina D svolge importanti funzioni anche al di fuori del tessuto muscolo-scheletrico. Essendo implicata nella regolazione della crescita cellulare, con un’attività anti-proliferativa, può esercitare un ruolo importante nella riduzione del rischio di alcuni tumori. È stato, infatti, osservato come bassi livelli di vitamina D siano spesso associati ad una maggiore incidenza di alcune neoplasie, a carico soprattutto del colon, della mammella e della prostata. È nota, inoltre, la capacità della vitamina D di modulare l’attività del sistema immunitario. Una correzione del deficit di vitamina D, quindi, potrebbe contribuire alla riduzione del rischio di diverse malattie autoimmuni, compreso il diabete.


IL DEFICIT DI VITAMINA D IN ITALIA
Le numerose funzioni della vitamina D nell’organismo, lasciano intuire quanto essa sia insostituibile per il mantenimento di uno stato di salute e benessere. Eppure, molto spesso il nostro organismo non ne possiede abbastanza. L’insufficienza di vitamina D è, infatti, un problema diffuso a livello mondiale che, secondo stime recenti, interessa circa 1 miliardo di persone.
Nei paesi mediterranei, nonostante il sole non manchi, il deficit di vitamina D è molto più frequente rispetto al nord Europa, dove è maggiore il consumo di pesci grassi e più frequente l’utilizzo di cibi arricchiti con vitamina D.
In Italia, la carenza di vitamina D è particolarmente frequente, soprattutto negli anziani e nel corso dei mesi invernali, tanto da interessare il 76% delle donne italiane sopra i 60 anni. Ma il problema non interessa esclusivamente gli anziani: in uno studio recente è emerso come il 65% delle donne italiane di età compresa tra i 20 ed i 50 anni, mostri una insufficienza di vitamina D, ed il 30% addirittura una condizione di carenza.


LE FONTI DI VITAMINA D
Sono pochi gli alimenti che contengono quantità apprezzabili di vitamina D. A parte l’olio di fegato di merluzzo, che ne è molto ricco, soltanto i pesci grassi, come l’aringa, il tonno, il salmone e in misura minore le uova, ne contengono quantità significative dal punto di vista nutrizionale. Si tratta di alimenti che non sono consumati con grande frequenza nella dieta mediterranea.
In Italia, quindi, l’apporto alimentare riesce a soddisfare solo in piccola parte il fabbisogno di vitamina D. Il resto dovrebbe essere prodotto nel nostro stesso organismo, ma ciò è possibile soltanto in seguito all’esposizione della pelle al sole. Sono, infatti, le radiazioni ultraviolette (in particolare i raggi UVB) presenti nella luce solare ad indurre la pelle a produrre vitamina D. Bisognerebbe esporsi al sole per almeno 15 minuti al giorno, con il volto, le braccia e le gambe scoperte, per soddisfare il fabbisogno quotidiano di questa vitamina.
Non in tutte le ore del giorno, però, e non in tutte le stagioni, la luce solare è caratterizzata da una quantità sufficiente delle radiazioni necessarie per la sintesi della vitamina D. Nei mesi invernali, ad esempio, la produzione di vitamina D legata all’esposizione solare è molto ridotta.
Inoltre, la capacità della pelle di produrre vitamina D se esposta al sole, si riduce con l’età. Gli anziani sono ad elevato rischio di carenza di vitamina D, anche perché in genere trascorrono poco tempo al sole, difficilmente espongono direttamente la pelle ai raggi solari e fanno un basso consumo di alimenti grassi di origine animale, ovvero quelli con più elevato contenuto di vitamina D.
Ma anche i più giovani spesso hanno abitudini di vita che non prevedono una adeguata esposizione al sole, o si espongono al sole soltanto con l’utilizzo di creme protettive che, schermando le radiazioni UV, riducono fino ad annullare la sintesi cutanea di vitamina D.
Lo scarso apporto alimentare e l’inadeguata esposizione al sole fanno sì che, sempre più frequentemente in Italia, non si riesca a soddisfare il fabbisogno quotidiano di questa importante vitamina.


OLIO DANTE CONDISANO
Per far fronte ad una carenza che sta assumendo in Italia dimensioni sempre più preoccupanti, gli Oleifici Mataluni di Montesarchio (Benevento) hanno studiato - in collaborazione con il Dipartimento di Endocrinologia e Oncologia Molecolare e Clinica, e con il Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell’Università di Napoli “Federico II” - un olio arricchito con vitamina D, distribuito a partire dal 2012 con il nome Condisano e con la firma della storica etichetta Dante.
La vitamina D è molto liposolubile e l’olio rappresenta un alimento ideale per veicolarla nel nostro organismo. Arricchire l’olio di oliva, ingrediente principale della dieta quotidiana della maggior parte degli italiani, è sembrata la soluzione più adatta per assumere, semplicemente condendo i propri piatti con gusto e con tutte le proprietà nutrizionali dell’olio extra vergine di oliva, la quantità di vitamina D di cui il nostro organismo ha bisogno ogni giorno. Sono sufficienti due cucchiai da cucina (corrispondenti a 20 grammi) di olio di oliva Dante Condisano per soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina D. Due cucchiai, infatti, contengono la Razione Giornaliera Raccomandata di vitamina D per un adulto, fissata in 5 microgrammi dalla Direttiva Comunitaria 2008/100/CE.
Per soddisfare i diversi gusti, la gamma dei prodotti Dante Condisano contiene sia l’olio di oliva, per chi ama condire con delicatezza lasciando prevalere il sapore originario dei cibi, sia l’olio extra vergine di oliva, per chi desidera unire il contenuto di vitamina D con le proprietà nutrizionali di quello che è considerato l’alimento principe della dieta mediterranea.
In particolare, per gli amanti dei prodotti nazionali e per i consumatori che preferiscono la fragranza ed il gusto deciso dell’olio italiano, l’Olio Extravergine Dante Condisano è disponibile anche nella variante “100% italiano”. 




CURA OSTEOPOROSI: PRESENTAZIONE DI OLIO EXTRAVERGINE ARRICCHITO CON VITAMINA D
Lunedì 16 gennaio alle ore 14 conferenza stampa di apertura del III Workshop della Rete degli Endocrinologi della Campania

“L’osteoporosi nel III millennio: dalla fisiopatologia alla terapia”, è il titolo del III Workshop che si svolgerà dal 16 al 19 gennaio presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Napoli Federico II (Aula M. Minozzi - Edificio 1 - II Policlinico).

“Il programma dell’evento nasce dalla necessità di individuare criteri guida per definire l’accesso alla diagnostica e al trattamento farmacologico del paziente affetto da osteoporosi sia primitiva che secondaria, che viene oggi considerata una malattia di rilevanza sociale. La sua incidenza aumenta con l’età sino ad interessare la maggior parte della  popolazione oltre gli ottant’anni. Si stima che ci siano oggi, in Italia, circa 3,5 milioni di donne ed 1 milione di uomini affetti da osteoporosi”, ha dichiarato la professoressa Annamaria Colao del Dipartimento di Endocrinologia ed Oncologia Molecolare e Clinica, organizzatrice dell’evento.

 “In questo convegno è stato dato ampio spazio all’illustrazione e alla discussione di casi clinici emblematici, nello spirito di mantenere la funzione di aggiornamento e di affinamento della diagnostica nelle nostre malattie in modo da individuare il più corretto ed individualizzato iter diagnostico-terapeutico dell’osteoporosi. Vengono affrontate inoltre questioni cruciali, oggi molto dibattute, sul trattamento con il Calcio e la Vitamina D nelle malattie da fragilità scheletrica e su alcune emergenze terapeutiche che il clinico può trovarsi a dover affrontare”.

La Vitamina D è una delle protagoniste principali dell’evento, poiché è ancora poco percepita la profonda mancanza di questo principio indispensabile per la salute dell’uomo, nella popolazione occidentale. Nel corso della conferenza stampa sarà infatti presentato un progetto realizzato insieme agli Oleifici Mataluni di Montesarchio (Benevento) per focalizzare l’attenzione sull’olio extra vergine di oliva, quale componente fondamentale della dieta mediterranea, entrata a far parte dal novembre 2010 del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.
In particolare, per la prima volta sarà possibile degustare l’olio extra vergine di oliva arricchito con Vitamina D, studiato dai ricercatori degli Oleifici Mataluni in base alle esigenze nutrizionali diffuse nella popolazione italiana e in specifiche categorie di consumatori.
In analogia, sarà presentata la “tavola metabolica” contro l’osteoporosi, con prodotti della dieta mediterranea naturalmente ricchi di calcio e Vitamina D, tra questi l’acqua minerale, i latticini, in particolare a base di latte di bufala, e le verdure a foglia.

Interverranno le endocrinologhe Annamaria Colao e Carolina Di Somma responsabili scientifiche dell’evento, Elena De Marco responsabile del Centro di ricerca degli Oleifici Mataluni, il consigliere per la sanità della Regione Campania Raffaele Calabrò, il consigliere per l’agricoltura della Regione Campania Vito Amendolara, il presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale Michele Schiano, gli assessori regionali Caterina Miraglia e Guido Trombetti, l’assessore comunale Giuseppina Tommasielli,  il presidente Camera di Commercio di Benevento Gennarino Masiello.






lunedì 9 gennaio 2012

MONTEBIANCO

Ingredienti:
2 confezioni di CASTAGNE GIA' COTTE LIFE
500 ml di latte
150 g di zucchero
172 bicchiere d'acqua
500 ml di panna
1 bicchierino di liquore 
zucchero a velo q.b.
30 g di burro
Decorazione:
granella di nocciole LIFE q.b.


Preparazione:








Mettere le castagne in una pentola coperte con il latte e fatele cuocere pianissimo fino a che avranno assorbito tutto il liquido.



 Passatele con lo schiacciapatate.




 In una pentola fate sciogliere lo zucchero con l'acqua, quando prende bollore, unite le castagne, il liquore, 1/2 bicchiere di panna e il burro, mescolate fino a che il composto diventa omogeneo e consistente. Togliete dal fuoco, lasciate raffreddare un pochino e lasciate riposare il composto in frigo per alcune ore.
 Montate la panna con lo zucchero a velo. 





Quando il composto è pronto ripassatelo con lo schiacciapatate e mettetelo su un piatto cercando di dargli la forma di un monte.


OPS....HO DIMENTICATO DI FOTOGRAFARE


 Decorate con panna montata e granella di nocciole



STRUFFOLI

Ingredienti


500 gr Farina

4 uova

75 g di zucchero
90 g di burro

10 g sale 

1 cubetto di lievito di birra

1/2 bicchiere di plastica di sambuca
olio per friggere


Per la decorazione

260 g di miele millefiori
1 cucchiaio di zucchero
confettini colorati q.b.

Preparazione:


Mettere nel boccale tutti gli altri ingredienti e impastare 3 Min. Vel. Spiga.

Lasciare riposare l'impasto per 1 ora avvolto da una pellicola trasparente.
Prendere il panetto e




procedere come gli gnocchi.



Friggere i pezzettini.







Per la decorazione:

Sciogliere il miele  in una pentola capiente,
aggiungere gli struffoli e amalgamare bene.
Versare gli struffoli in un vassoio e decorare con i confettini colorati.



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