martedì 12 giugno 2012

OLIO DANTE


AZIENDA AGRICOLA CASALDIANNI, NASCE LA RETE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO
Nuovo modello di filiera agroalimentare con Provincia, Comune di Circello, UniSannio e Oleifici Mataluni


Si è appena conclusa a Circello (Benevento) la presentazione del progetto Casaldianni - sostenuto dalla Provincia di Benevento, dal Comune di Circello e dagli Oleifici Mataluni - una vera e propria fattoria didattica e sperimentale, che si propone di creare un nuovo modello di filiera agroalimentare per produzioni specifiche di alta qualità, armonizzando la ricerca accademica e mettendo in rete i principali attori del mondo agricolo olivicolo, in sintonia con le richieste del mercato e con le tecniche più innovative di processo e di prodotto.
Da questo punto di vista, gli Oleifici Mataluni metteranno a disposizione le competenze dei ricercatori del Criol - Centro di ricerca per l’industria olearia, per ottimizzare pratiche agricole che portino ad un innalzamento della qualità dell’olio prodotto, riducendo costi e impatto ambientale, per svolgere attività di ricerca sui prodotti funzionali, e per migliorare la conoscenza del patrimonio varietale olivicolo sannita.
Di seguito le dichiarazioni dei protagonisti intervenuti alla presentazione.

Carlo Petriella - Sindaco di Circello:
Oggi abbiamo compiuto un passo importante, dando concretezza ad una questione che si trascinava da troppo tempo. L’azienda agricola Casaldianni rappresenta anche la storia di Circello, soprattutto per le varietà colturali che possiede, e può diventare un modello per il territorio grazie alle sue enormi potenzialità. Con questo atto di intesa tra la Provincia di Benevento e gli Oleifici Mataluni, ci incamminiamo nel verso giusto perché è possibile adeguare la produzione alle esigenze di mercato, tenendo presente la sostenibilità ambientale”.

Ettore Varricchio - Coordinatore tecnico-scientifico dell’Azienda agricola Casaldianni
Sono molto soddisfatto perché siamo riusciti a pensare al progetto di un’azienda sperimentale, un modello che possa trainare il territorio e promuovere la qualità del prodotto. Non è facile realizzare tutto questo e proprio per questo motivo abbiamo scelto come partner gli Oleifici Mataluni, una realtà che ha saputo portare il Sannio nel mondo. Da punto di riferimento per l’intera provincia, infatti, si può passare poi ad un prodotto funzionale che diventi ambasciatore del nostro territorio. I punti fondamentali in questa iniziativa sono la specificità e la tipicità del prodotto, la sicurezza nella fase di produzione, la qualità tecnologica e quella funzionale, che fornisce un valore aggiunto con lo studio di molecole ad effetto benefico per la salute. Serviva un grande imprenditore per creare una rete del genere e lo abbiamo trovato in Biagio Mataluni, che ha risposto positivamente alla richiesta di investire nel territorio sannita. Gli Oleifici Mataluni diventano così capofila di attività sperimentali per recuperare gli ecotipi di olive locali abbandonati, per assicurare una qualità certificabile al prodotto, per creare una rete con il mondo della ristorazione con percorsi gastronomici, per divulgare il sapere accumulato grazie al laboratorio di ricerca. Dall’attività sperimentale si avvia in questo modo un processo di sviluppo, creando un forte flusso turistico. Bisogna che le Istituzioni ed i cittadini si sentano coinvolti per consentire a Circello di essere un punto di riferimento”.

Filippo Bencardino - Rettore Università degli Studi del Sannio:
Già trenta anni fa si parlava di Casaldianni e delle sue enormi potenzialità turistiche e produttive, che sono ancora le stesse. Solo oggi, però, discutiamo in concreto di come realizzarle. Mi fa piacere, quindi, che il progetto diventi finalmente una realtà e che l’Università sia coinvolta e sia presente, dando la spinta alla ricerca e all’innovazione”.

Biagio Mataluni - Presidente Oleifici Mataluni:
E’ sempre difficile far dialogare il pubblico ed il privato ma penso che oggi abbiamo messo insieme un modello di riferimento importante. La mia azienda negli ultimi 25 anni ha affrontato tre fasi. Nella prima, abbiamo tenuto presente la logica dei volumi, quando da frantoio di provincia ci siamo aperti al mondo, impegnandoci soprattutto nel private label e scegliendo la strada della crescita rapida. Già all’epoca abbiamo dato grande spazio ai giovani che ci hanno permesso di crescere negli anni. La seconda tappa è arrivata dopo il 2005, con l’acquisizione dei grandi marchi per accompagnare l’evoluzione del mercato. Il nostro successo è dovuto ad un mix perfetto, composto per il 50% dal private label e per l’altro 50% dai nostri marchi, che ci garantiscono prestigio e notorietà. La terza fase è quella attuale, in cui bisogna mettere insieme le spinte del mondo accademico con quelle istituzionali per avere un forte impatto sul territorio. La mia azienda ha una forte sensibilità sociale e mi impegno ogni giorno affinché gli input del mondo universitario entrino in azienda. Il mondo accademico a sua volta deve cogliere le esigenze dell’azienda, che sono strettamente legate al mercato. A capo delle nostre Istituzioni ci sono persone aperte, capaci di creare una rete tra le varie realtà, impegnandosi a rimuovere tutti gli ostacoli allo sviluppo. Solo così Casaldianni può diventare un modello non solo per il Sannio ma per l’Italia intera”.

Carmine Valentino - Assessore Attività Produttive Provincia di Benevento:
Oggi stiamo parlando di un’azione necessaria e strategica per tutto il territorio. Casaldianni sarà un volano per la crescita del sistema produttivo, e ci consentirà di riscoprire le nostre eccellenze e di valorizzarle. Inoltre, si tratta di un’enorme opportunità anche dal punto di vista occupazionale”.

Aniello Cimitile - Presidente Provincia di Benevento:
Oggi si riuniscono gli Enti locali, le Istituzioni accademiche e il mondo dell’impresa per qualcosa di concreto. Solo così possiamo cambiare la realtà attorno a noi. Bisognava abbandonare le vecchie strategie che avevano portato Casaldianni ad uno stato di degrado e abbandono. Bisognava partire da capo, inserire Casaldianni nell’ambito dei progetti della Provincia per l’agricoltura, per poterla guardare nuovamente con dignità. La presenza degli Oleifici Mataluni ha aperto una nuova era e un nuovo modo di guardare al progetto e al territorio. Il settore agroalimentare è fondamentale per la crescita del nostro territorio e per la nostra economia in quanto, anche in questo momento di forte crisi, è dinamico. Il 21% delle nostre imprese lavora in questo ambito e ha dinamiche interessanti di sviluppo. Anche il nostro export è trainato dall’agroalimenatare. Si tratta, quindi, di un settore strategico e sappiamo di avere enormi margini di crescita. Bisogna mettere in campo una serie di infrastrutture per lo sviluppo. Nell’iniziativa di Casaldianni, infatti, confluiscono ben nove progetti, oltre all’utilizzazione dei boschi. Quello nel campo oleario, con gli Oleifici Mataluni e i suoi ricercatori, rappresenta l’ammiraglia del disegno generale che ci permetterà di mettere in campo esperienze esportabili in tutto il mondo. Vogliamo portare in Italia il marchio degli oli sanniti e contiamo molto su questa collaborazione che ci consentirà di essere più forti anche in tutti gli altri progetti. E’ proprio grazie a questa iniziativa che siamo tornati a parlare anche della vocazione storica dell’Azienda agricola Casaldianni”.




  OLEIFICI MATALUNI, IL CARDINALE CRESCENZIO SEPE CON LE FAMIGLIE IN FESTA
Sabato 26, alle ore 11, funzione religiosa nel complesso agroindustriale oleario di Montesarchio


Un messaggio di solidarietà cristiana e di sostegno ai lavoratori in un periodo storico contrassegnato da crisi sociali ed economiche.
Tocca gli Oleifici Mataluni la missione pastorale del Cardinale Crescenzio Sepe che sabato 26 maggio, insieme all’Arcivescovo di Benevento Andrea Mugione, visiterà il complesso agroindustriale oleario di Montesarchio (Benevento) e - a partire dalle ore 11 - celebrerà la Santa Messa alla presenza di dipendenti e maestranze.
Occasione dell’incontro, la seconda edizione del “Dante Family Day”, una giornata conviviale dedicata ad amici e parenti per rafforzare lo spirito di gruppo e far visitare uffici, stabilimento e Centro di ricerca per lo sviluppo di materie olearie e packaging innovativo.
La presenza di Sepe testimonia ancora una volta il sentimento di vicinanza al mondo del lavoro e di condivisione del disagio di quanti in Italia stanno vivendo una situazione difficile.
In particolare, la scelta di visitare gli Oleifici Mataluni è motivo di orgoglio e rappresenta un vero e proprio riconoscimento per una delle più importanti eccellenze campane, in grado di esaltare la capacità produttiva e di dedicarsi all’impegno sociale sul territorio.
Proprio nel mese di dicembre 2011, infatti, gli Oleifici Mataluni hanno aderito al Market della Solidarietà nell’ambito della “Casa di Tonia”, creando una etichetta dedicata e condividendo le iniziative umanitarie e filantropiche proposte dalla Chiesa e messe in atto dal Cardinale Sepe.
La “Casa di Tonia”, aperta a donne di qualunque nazionalità, religione e provenienza sociale, è un centro di accoglienza nato a Napoli per ospitare le donne incinte abbandonate e le ragazze madri in difficoltà, attraverso la Fondazione "In Nome della Vita".
Nel centro di accoglienza è attivo il Market della Solidarietà, un supermercato che si rivolge attualmente a circa 150 famiglie in gravi condizioni economiche che, grazie ad una tessera magnetica con codice a barre, possono usufruire di un determinato credito mensile, variabile in base alla composizione del nucleo familiare. Ad ogni prodotto viene attribuito un punteggio in proporzione al suo valore commerciale, in modo da consentire alle famiglie di poter scegliere dignitosamente quali articoli “acquistare”, gestendo liberamente il proprio credito.



 SCHEDA CARDINALE CRESCENZIO SEPE
Il Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo di Napoli, è nato a Carinaro (Caserta, Italia), il 2 giugno 1943. Dopo gli studi medi e ginnasiali compiuti al Seminario di Aversa, ha frequentato i corsi di filosofia presso il Pontificio Seminario Regionale di Salerno e quelli di teologia presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore.
È stato ordinato sacerdote il 12 marzo 1967 e incardinato nell'antica e gloriosa diocesi di Aversa.
Ha conseguito la laurea in teologia e la licenza in diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense e la laurea in filosofia presso l'Università «La Sapienza» di Roma.
Assistente di teologia sacramentaria presso la Pontificia Università Lateranense e, successivamente, Incaricato di teologia dogmatica presso la Pontifica Università Urbaniana, è autore di alcune pubblicazioni a carattere teologico. Tra queste: «La dimensione trinitaria del carattere sacramentale», edito dalla Pontificia Università Lateranense; e: «Persona e storia. Per una teologia della persona», pubblicato dalle Edizioni Paoline.
Terminati i corsi presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica, nel 1972 è entrato nel Servizio diplomatico della Santa Sede ed è stato destinato alla Rappresentanza Pontificia in Brasile. Qui, sotto la guida dei Nunzi Apostolici Mozzoni e Rocco, ha lavorato non solo al servizio della Chiesa, ma anche al servizio degli ultimi. La baraccopoli di «Guara dois» - che dista una ventina di chilometri da Brasilia - era la sua meta preferita. Qui, ai poveri, ha portato, assieme all'annuncio del Vangelo, anche medicine e latte.
Dal 1972 al 1975 in Brasile; poi in Segreteria di Stato - chiamato dal Sostituto, Arcivescovo Giovanni Benelli - dove ha lavorato prima nella sezione internazionale, seguendo in particolare gli Organismi internazionali, come l'Unesco con sede a Parigi e, poi, nell'Ufficio «Informazione e Documentazione».
È stato nominato Assessore per gli Affari Generali della Segreteria di Stato nel 1987.
Il 2 aprile 1992 è stato nominato Arcivescovo titolare di Grado e Segretario della Congregazione per il Clero. Ha ricevuto l'ordinazione episcopale da Giovanni Paolo II il 26 aprile 1992. Ha promosso, tra l'altro, gli Incontri Internazionali dei presbiteri di tutto il mondo in preparazione al Grande Giubileo del 2000 a Fátima e a Yamossoukro. In qualità di Segretario della Congregazione per il Clero, ha organizzato e promosso tutte le celebrazioni per i trent'anni della «Presbyterorum Ordinis» e per il cinquantesimo di sacerdozio di Giovanni Paolo II.
Il 3 novembre 1997 è stato nominato Segretario Generale del Comitato e del Consiglio di Presidenza del Grande Giubileo dell'Anno 2000. Ha dunque seguito in prima persona l'itinerario di preparazione all'Anno Santo e poi l'organizzazione di questo grande Evento.
È stato anche Presidente della Peregrinatio ad Petri Sedem dal novembre 1997 al luglio 2001.
Il 9 aprile 2001 Giovanni Paolo II lo ha nominato Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli e Gran Cancelliere della Pontificia Università Urbaniana.
Il 20 maggio 2006 Papa Benedetto XVI lo ha nominato Arcivescovo Metropolita della Diocesi di Napoli, alla cui guida si è insediato il 1 luglio 2006.

Da Giovanni Paolo II creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 21 febbraio 2001, del Titolo di Dio Padre Misericordioso, Diaconia elevata pro hac vice a Titolo presbiterale.
È membro:
della Congregazioni: per il Clero; per la Dottrina della Fede;  
dei Pontifici Consigli: per la Promozione dell'Unità dei Cristiani; per i Testi Legislativi. 

AZIENDA CASALDIANNI, UN NUOVO MODELLO DI FILIERA AGROALIMENTARE
Venerdì,ore 10, presentazione a Circello del progetto firmato Oleifici Mataluni e Provincia di Benevento


Armonizzare la ricerca accademica e mettere in rete i principali attori del mondo agricolo olivicolo, in sintonia con le richieste del mercato e con le tecniche più innovative di processo e di prodotto.
Nasce con questa ambizione il progetto Casaldianni - sostenuto dalla Provincia di Benevento, dal Comune di Circello e dagli Oleifici Mataluni - che sarà presentato venerdì 25 maggio, alle ore 10, presso la Sala Consiliare del Comune di Circello (BN).
Agli Oleifici Mataluni, dunque, il compito di gestire la parte di terreno dell’Azienda agricola Casaldianni occupata da uliveti - estesa su circa 17 ettari - per svolgere attività di ricerca sui prodotti funzionali e migliorare la conoscenza del patrimonio varietale olivicolo sannita.
Da questo punto di vista, gli Oleifici Mataluni metteranno a disposizione le competenze dei ricercatori del Criol - Centro di ricerca per l’industria olearia, per ottimizzare pratiche agricole che portino ad un innalzamento della qualità dell’olio prodotto, riducendo costi e impatto ambientale.
Una vera e propria fattoria didattica e sperimentale, che si propone di creare un nuovo modello di filiera agroalimentare per produzioni specifiche di alta qualità, in grado di essere un punto di riferimento anche a livello nazionale e di valorizzare la Dieta Mediterranea.
In particolare, la rete delle eccellenze di Casaldianni, rappresentata dall’Università degli Studi del Sannio, dalle Istituzioni sannite e dal mondo industriale, consentirà di attivare due percorsi virtuosi in modo da permettere anche ai piccoli produttori di arrivare sul mercato: da una parte, una fase di orientamento del mondo produttivo in base alle reali esigenze di mercato; dall’altra, un percorso didattico ed educativo, modernizzando e sperimentando nuove tecniche, e formando giovani ricercatori universitari e studenti delle scuole superiori.
Alla presentazione, interverranno Aniello Cimitile, Presidente della Provincia di Benevento, Carlo Petriella, Sindaco di Circello, Biagio Mataluni, Presidente Oleifici Mataluni, Ettore Varricchio Coordinatore tecnico-scientifico dell’Azienda agricola Casaldianni.
Subito dopo la conferenza stampa, è prevista una visita guidata a cura di Giuseppe Porcaro, Responsabile tecnico dell’Azienda Casaldianni per la Provincia di Benevento.


*Per i giornalisti che daranno conferma entro le ore 12 di giovedì 24 maggio, è disponibile un servizio navetta per raggiungere Circello (partenza il 25 maggio, alle ore 9, dalla Rocca dei Rettori di Benevento).

Per confermare le adesioni:
-          Ufficio Stampa Provincia di Benevento - Antonio De Luca
Cell. 348.8723812 - 0824.774502

-          Ufficio Stampa Oleifici Mataluni - Antonello De Nicola
Cell. 328.7107645 - 0824.894141


AZIENDA AGRICOLA CASALDIANNI, IL PROTOCOLLO DI INTESA  

Il protocollo di intesa tra gli Oleifici Mataluni e la Provincia di Benevento per la gestione dei terreni occupati da uliveti dell’Azienda agricola Casaldianni, prevede tre importanti finalità: studio della pianta; produzione industriale per favorire lo sviluppo di filiere olivicole modello, ricercando e sperimentando innovative tecniche colturali e nuovi impianti; formazione e diffusione delle tecniche di impiego nell’intero territorio sannita.

Gli Oleifici Mataluni, con l’ausilio di Ettore Varricchio in qualità di coordinatore tecnico-scientifico, prenderanno in gestione la parte di terreno occupata da uliveti - estesa su circa 17 ettari - per svolgere attività di ricerca sui prodotti funzionali e migliorare la conoscenza del patrimonio varietale olivicolo sannita.
Gli Oleifici Mataluni metteranno a disposizione le competenze dei ricercatori del Criol - Centro di ricerca per l’industria olearia, per ottimizzare pratiche agricole che portino ad un innalzamento della qualità dell’olio prodotto, riducendo costi e impatto ambientale.

L’opera di valorizzazione sarà dedicata alle varietà di olive tipiche del Sannio, attraverso l’approfondimento delle caratteristiche analitico-sensoriali ed il confronto con le altre tipologie, al fine di garantire risultati migliori sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.
La convenzione avrà come scopo anche la formazione professionale, mediante accordi con le università e le scuole superiori.
Con l’apporto dei ricercatori degli Oleifici Mataluni, le attività di ricerca e sperimentazione saranno volte all’utilizzo di impianti tecnologici innovativi per la molitura delle olive e per la gestione dei reflui oleari, fino a comprendere la creazione di un nuovo packaging e la commercializzazione del prodotto finito.
La messa a punto di sistemi colturali innovativi nel settore, diventerà oggetto di divulgazione e contribuirà allo sviluppo del settore olivicolo-oleario nell’intero territorio provinciale.

OBIETTIVI
La Provincia di Benevento concede agli Oleifici Mataluni la gestione dell’uliveto di Casaldianni per svolgere studi, ricerche ed attività sperimentali, mettere a punto sistemi colturali ed individuare filiere olivicole ed olearie modello:

·               Favorire lo sviluppo di filiere agricole modello, ricercando e sperimentando innovative tecniche colturali e nuovi impianti, e diffonderne l’impiego nell’intero territorio provinciale
·               Ottimizzare pratiche colturali per migliorare qualità dell’olio e ridurre costi ed impatto ambientale
·               Confronto dei risultati produttivi con varietà di olive
·               Impianti tecnologici innovativi per molitura e caratterizzazione analitica e sensoriale dell’olio
·               Risolvere problematiche per reflui oleari
·               Packaging innovativi
·               Commercializzazione prodotto finito
·               Formazione professionale in convenzione con università e scuole superiori







  FAMILY DAY, CARDINALE SEPE: “IL LAVORO COSTITUISCE DIGNITA’ UMANA E SPIRITUALE”
L’appello alla festa delle famiglie dei dipendenti: “La dimensione etica è alla base di ogni successo”


Si è appena concluso agli Oleifici Mataluni l’incontro con il Cardinale Crescenzio Sepe che, insieme all’Arcivescovo di Benevento Andrea Mugione, ha visitato il complesso agroindustriale oleario di Montesarchio (Benevento), celebrando la Santa Messa alla presenza dei dipendenti e delle rispettive famiglie, in occasione della seconda edizione del “Dante Family Day”.
Il Cardinale Sepe, dopo aver testimoniato il sentimento di solidarietà per i lavoratori italiani che vivono una situazione di disagio, ha espresso il suo riconoscimento per l’impegno sociale e produttivo degli Oleifici Mataluni, sottolineando che alla base di ogni successo c’è la dimensione etica.
Proprio gli Oleifici Mataluni hanno aderito al Market della Solidarietà, un supermercato che si rivolge attualmente a circa 150 famiglie in gravi condizioni economiche nell’ambito della “Casa di Tonia”, condividendo le iniziative umanitarie e filantropiche proposte dalla Chiesa e messe in atto dal Cardinale Sepe.
Di seguito le dichiarazioni dei protagonisti.

Crescenzio Sepe - Cardinale e Arcivescovo di Napoli:
Esprimo tutta la mia riconoscenza per questa realtà, gli Oleifici Mataluni, che ormai hanno messo radici nel mondo. Oltre alla bontà del prodotto, importante è lo spirito cristiano e umano con il quale lavorano. La dimensione etica, infatti, è alla base di ogni successo. Quando si guarda al lavoratore e alla sua dignità, colta nel suo contesto sociale, si possono anche superare le situazioni critiche. Oggi esiste una crisi nella crisi, la mancanza di lavoro, e da qui vengono fuori i pericoli sociali più grossi. La Chiesa ha il compito, ricevuto da Cristo, di dare una dimensione religiosa e una dignità alla persona. La Chiesa non è chiamata a dare una soluzione tecnica alla crisi ma certamente all’agire umano, per una crescita morale. Se si è buoni cittadini, infatti, si è anche buoni cristiani e viceversa. Chi fonda la propria impresa sulla sabbia, alla prima difficoltà non saprà rialzarsi, mentre chi fonda tutto sulla roccia saprà superare tutti gli ostacoli. Il Dante Family Day è significativo: tutte le famiglie si riuniscono per vivere insieme lo spirito di una grande famiglia aziendale. Noi facciamo parte di una grande vigna, dove c’è il grande albero, Dio, da cui si sviluppano foglie, rami e frutti. Allo stesso modo, la famiglia degli Oleifici Mataluni è il grande tronco da cui si sviluppano i rami, dai quali si produce l’olio che simboleggia la realtà che costituisce un’unica grande famiglia. E’ un momento di solidarietà che è linfa vitale anche nel nostro ambiente di lavoro. Quella stessa linfa che dà senso alle attività dell’uomo. In quest’olio prodotto a Montesarchio io vedo una grande carica di solidarietà e umanità. Il lavoro è infatti fondante della dignità della persona. Qui nel Sannio ho tanti amici e mi sono innamorato di questa terra. Ringrazio, infine, gli Oleifici Mataluni per averci aiutato nel progetto del Market della Solidarietà per le persone più disagiate, nell’ambito della Casa di Tonia”.

Andrea Mugione - Arcivescovo di Benevento:
Quella del Family Day è una bella tradizione in questo complesso industriale, come momento di festa e di preghiera. Importante è la dimensione spirituale di questo evento per tutta la gente che lavora qui. Il ringraziamento va al Signore per il lavoro che ha dato a queste persone ma c’è bisogno anche di riflessione per chi invece lo ha perduto. In un contesto di grande crisi c’è preoccupazione ma dobbiamo essere anche speranzosi e contenti quando i nostri lavoratori sono capaci di produrre beni necessari alla vita”.



Vincenzo Mataluni - Amministratore Delegato Oleifici Mataluni:
Il Dante Family Day è un bellissimo momento e la partecipazione sia del Cardinale Sepe che dell’Arcivescovo Mugione ci lascia confusi per la grande gioia che proviamo ad averli insieme qui. Con il Family Day vogliamo diffondere un messaggio nuovo: sentire la propria religione anche nel rigore lavorativo, fornendo un messaggio d’amore per il prossimo. Oggi c’è una crisi economica e di valori e ci scontriamo quotidianamente con uomini che hanno perso la loro umanità. In questo ambiente abbiamo bisogno del Signore, affinché ci guidi. Oggi abbiamo posto un grande mattone al nostro progetto e siamo infinitamente grati al Cardinale Sepe e all’Arcivescovo Mugione”.














Gli Oleifici Mataluni, situati a Montesarchio (Benevento), rappresentano uno tra i più importanti complessi agroindustriali oleari al mondo e si estendono su una superficie di 160mila mq.
Con un fatturato di 240milioni di euro, 200 dipendenti (età media 29 anni), un Centro di ricerca riconosciuto dal MIUR e specializzato in materie olearie e packaging innovativo, si posizionano ai primi posti nello scenario distributivo domestico ed internazionale. Gli Oleifici Mataluni raggruppano 23 marchi storici - come Olio Dante, Topazio, Olita, OiO, GiCo, Minerva, Lupi e Vero - ed in private label producono oli alimentari per aziende leader della Grande Distribuzione Organizzata italiana ed estera.






giovedì 10 maggio 2012

NUOVE COLLABORAZIONI CON MAREBLU E LA FABBRICA DELLA PASTA DI GRAGNANO








Il marchio Mareblu fa parte dal 2006 del gruppo MWBrands.
La nostra missione è offrire una qualità genuina al giusto prezzo grazie ad elevati livelli di competenza ottenuti attraverso il controllo diretto della nostra filiera produttiva (possesso di flotta propria, stabilimenti di produzione, marchi premium e struttura commerciale). Mareblu è un'azienda unica, ispirata e motivata da

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La strategia di Mareblu e del gruppo MWBrands si basa su un principio fondamentale: offrire al consumatore i migliori prodotti al miglior prezzo. Per raggiungere questo obiettivo MWBrands ha elaborato un sistema strategico adatto a gestire un business verticale, unico nel suo genere, che parte dalla flotta per la pesca dei tonni fino ad arrivare al consumatore finale e che si pone l'obiettivo di ottenere performance superiori alla media in ogni segmento della value chain. In questo modo MWBrands garantisce controllo sui suoi prodotti e su come gli stessi raggiungono il consumatore.

La filiera MWBrands, totalmente verticalizzata, comprende una flotta di sei navi di proprietà e quattro stabilimenti di trasformazione sviluppati al centro dei migliori luoghi di pesca (Seychelles, Ghana, Douarnenez - Bretagna e Peniche - Portogallo), individualmente specializzati e dedicati a specifiche lavorazioni tali da garantire qualità, principi nutritivi e massima tracciabilità dei prodotti.

Mareblu è un marchio storico nel mercato italiano del tonno in scatola. Mareblu è stata fondata all'inizio degli anni '70 e da allora ha costruito una solida reputazione di "esperto di pesca con il mare che scorre nelle vene". Oggi grazie all'attenzione alla qualità Mareblu è riconosciuto come l'unico marchio di tonno in Italia lavorato direttamente sul luogo di pesca.
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Gragnano, è una meravigliosa cittadina della provincia di Napoli, incastonata come per magia nel cuore dei Monti Lattari, in una posizione strategica, perfettamente al centro tra il golfo di Amalfi ed il golfo di Sorrento, a soli 30 minuti di aliscafo da Capri ed Ischia. Famosissima in tutto il mondo per la gastronomia, Gragnano, da sempre è conosciutissima e desiderata da più di 500 anni per la produzione della prestigiosa pasta, del rosso nettare… vino frizzantino doc, dei saporiti salumi paesani e dallo squisito provolone del monaco, esclusività dei nostri monti. I tanto famosi "maccheroni", dagli ingredienti semplici e genuini: (acqua delle sorgenti di Gragnano,semola di grano duro, passione ,amore e fantasia) erano e sono prodotti con tre differenti tipologie lavorative: a livello familiare dove in casa “le donne gareggiano tra loro a chi avvolge più fusilli a mano in 1 ora…”, a livello artigianale dove “o’ maccarunaro e Gragnano” tramanda da padre in figlio il rispetto dei segreti e delle tradizioni indispensabili, per ottenere un prodotto di eccellente e selezionata qualità; a livello industriale per la buona pasta di tutti giorni.
Chiesa risalente all’anno 1000




























































Gragnano contava circa trecento pastifici, oggi più di dodici che da sempre sono “TESTIMONI E MESSAGGERI” nel mondo della storia di questa emozionante, allegra, vivacissima città, dove la pasta è un simbolo, un dono pregiato, una squisitezza che si condivide, della quale si discute e se ne và fieri.Sul nostro variegato territorio con i verdi ed incontaminati monti che si riflettono nel mare, sono presenti antiche mura di cinta medioevali, cinque torri saracene e due porte che rappresentavano l’ingresso nel feudo di Gragnano, un castello risalente alla fine del XII secolo e l'unico arco napoleonico di tutta la Campania, che testimoniano l'antichità di questa città; da visitare il famoso artistico presepe con pastori napoletani originali dell’800, che rievocano scene di vita vissuta dei gragnanesi e delle loro arti, situato all’ingresso della fantastica valle dei mulini, la chiesa di Santa Maria Assunta, ex sede dell'arcipretura ove è conservata un'antica scultura romana, l’imponente Chiesa dei francescani dedicata alla Madonna del Carmine, la chiesa collegiata del Corpus Domini dov’è presente l’arazzo più grande d’Europa e la Chiesa di San Giovanni Battista, meglio conosciuta come chiesa di San Sebastiano, protettore di tutti i pastai di Gragnano, infatti quel giorno in suo onore nessun pastificio è in produzione e tutti i pastai….seguono devoti la processione del Santo. La produzione dei “maccaroni” divenne ancor più importante, a partire dalla metà del XVII secolo quando la maggior parte dei gragnanesi si dedicò alla produzione dell "oro bianco", favorita ora come allora da una leggera aria umida che permette la lenta essiccazione, dalla bontà dell’acqua cristallina ed incontaminata che sgorga dal monte pendolo, nonché dall’altissima qualità della semola di grano duro, macinata in loco da ben 30 mulini ad acqua, i cui ruderi si possono ancora oggi ammirare nell’incantata "valle dei mulini". Il momento d'oro della pasta di Gragnano è l'Ottocento; in questo secolo i pastifici artigianali furono affiancati da siti produttivi molto più ampi lungo via Roma, piazza trivione, piazza San Marco, che divennero così i cuori pulsanti di Gragnano, lungo le strade appositamente costruite con particolari diagonali, si esponevano i maccheroni ad essiccare. Dopo il 1861 (l’unità d’Italia) la produzione della pasta raggiunse l'apice, con richieste di questa bontà provenienti da ogni ceto ed ogni parte della terra allora conosciuta, a tal punto che il re Umberto I e sua moglie, la regina Margherita di Savoia fecero costruire una stazione ferroviaria che collegava Gragnano a Napoli e quindi a tutti i porti del mondo. Nonostante i tanti problemi dovuti alle guerre mondiali , terremoti , carestie, Gragnano ha continuato e continua ad essere la grande Città della Pasta protagonista sul mercato internazionale, i cui saperi e sapori rievocano nella memoria, le antiche tradizioni di qualità. Invitiamo tutti a venire a Gragnano per rivivere come per magia negli anni d’oro dell’800 tra palazzi antichi, valle dei mulini, monumenti storici appassionanti, sapori e tradizioni, tutto un’insieme che avvolge in un crescendo d’emozioni

































































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martedì 28 febbraio 2012

NUOVA COLLABORAZIONE CON LE TAMERICI






Le Tamerici è il luogo dove la tradizione gastronomica incontra la ricerca e la sperimentazione, un microcosmo dedicato alla passione per il territorio e alla cultura del cibo, in ogni sua espressione.
Nata nel 1991 dalla passione di Paola Calciolari, produce conserve alimentari di qualità, in particolare confetture e mostarde, articolate in tre linee, la Classica, la Biologica e quella da Meditazione.
Riscopre materie prime tipiche del territorio mantovano ormai dimenticate, come la mela campanina o l’anguria bianca, utilizza verdura e frutta insolita da candire, come pomodori verdi e zucca. Ogni materia prima è selezionata e lavorata fresca, rispettando tempi e metodologie particolari, che consentono di preservare colori e profumi senza far ricorso a conservanti, additivi, addensanti o antiossidanti.
Le attività de Le Tamerici sono arricchite, presso la sede di San Biagio, da una scuola di cucina e da un negozio pieno di ricercatezze dei migliori artigiani del gusto (italiani e non).


1991: LE TAMERICI
nascono a Pietole di Mantova, inizialmente come associazione culturale eScuola di Cucina, per iniziativa di Paola Calciolari, laureata in Farmacia ma con un’autentica passione per la cucina. La scuola è rivolta a coloro che amano cucinare e vogliono imparare qualche segreto della tradizione con un pizzico di innovazione.


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1996:dopo il successo della scuola di cucina, apre il laboratorio, dove si organizza in scala artigianale la produzione di specialità gastronomiche, parallelamente alle attività della scuola.

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2001:l’associazione culturale diventa LE TAMERICI SRL.

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2002:si apre il negozio nell’antica “Corte Forcello” (vicino all’omonimo parco archeologico), dove in seguito vengono trasferite tutte le attività.

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2003:si aggiunge lo Spazio Incontri, un luogo più ampio dedicato ai corsi di cucina, alle degustazioni e alla presentazione di libri.

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2004:viene inaugurato il nuovo laboratorio produttivo, dove si coniuga la qualità della tradizione artigianale con la ricerca e la sperimentazione.

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2005:Le Tamerici entra nel mondo del biologico ottenendo la certificazione per un gruppo di prodotti presso ICEA e JAS.

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2007:A dimostrazione dell’elevato standard dei processi di produzione Le Tamerici ha conseguito tre delle più importanti certificazioni di qualità internazionali: ISO 22000, IFS e BRC.







La passione è come la goccia di senape che trasforma la frutta in mostarda, è quel qualcosa in più che abbiamo noi di Le Tamerici.

La passione per il gusto non ha confini: dal piccante della mostarda mantovana alla sorpresa della confettura di cipolle rosse tutto è permesso.
I nostri prodotti sono puro gusto, immortalato nel momento migliore e racchiuso nella qualità.
Selezioniamo e lavoriamo solo materie prime fresche, rispettiamo tempi e metodi particolari, che consentono di mantenere colori e profumi senza ricorrere a conservanti, additivi, addensanti, antiossidanti.
Siamo partiti da ricette tradizionali, rilette però con la creatività e la professionalità scientifica di Paola Calciolari.
Riscopriamo materie prime tipiche del territorio mantovano, come la mela campanina o l’anguria bianca, ma le arricchiamo con accostamenti inusuali e raffinati. Le trasformiamo in mostarde, confetture, marmellate, salse dolci, oltre 100 prodotti sviluppati su tre linee:Classica, Biologica e Da Meditazione.




Le Confetture da Meditazione sono quindici nuovi gusti, nati dal desiderio di sperimentare, di spostare i confini conosciuti delle confetture e offrire nuove sensazioni, con accostamenti inusuali e affascinanti. Ogni confettura è un matrimonio di sapori, una combinazione inedita di gusti che fa scoprire come mondi lontani siano vicini e come quelli vicini possano sembrare esotici.

La creazione di una linea biologica (certificata da ICEA) per noi è stato un passaggio naturale, guidato dalla consapevolezza che gusto e salute sono aspetti indistinti del buon cibo e della ricerca per la qualità.

Si tratta di mostardegelatineconfetture extra di verdura e confetture extra di frutta che non rinunciano al gusto.

Dopo aver provato le nostre creazioni sentirete il desiderio di condividere con qualcuno il piacere del gusto.
Per questo abbiamo selezionato una serie di confezioni regalo, arricchite da oggetti ricercati e personalizzabili.
Linea Classica
Il gusto di regalare. La Linea Classica si veste per la festa e i prodotti diventano regalo grazie alla confezione ricercata nei colori, nei materiali e negli oggetti.
Confetture da Meditazione
Il gusto di nuove sensazioni, con accostamenti inusuali e affascinanti. Ogni confettura è un matrimonio di sapori, una combinazione inedita di gusti che fa scoprire come mondi lontani siano vicini e come quelli vicini possano sembrare esotici.
Cerimonie
Il gusto della cerimonia, da ricordare con oggetti mai banali e accostamenti ricercati.


Singoli... e in coppia
Potete sceglierli come singoli, oppure fare come noi e tenerli in coppia, magari continuando ad assaggiarli per capire se è più buono Il Limone oppure L’Arancia Amara.

3x3=Gusto
Sono tre confetture dedicate alle tre stagionature del Grana Padano, risultato della collaborazione tra Le Tamerici e il Consorzio per la Tutela del Grana Padano. Sono state ideate e calibrate per sfruttare ed evidenziare le caratteristiche di questo incredibile formaggio, protagonista del territorio e della cucina, nelle tre versioni che si trovano sul mercato. Combinano la frutta con ingredienti esotici, creando, insieme al Grana Padano, una vera e propria esperienza gustativa.

Mostarda Riserva Speciale
Nelle case della Pianura Padana alcuni prodotti un tempo erano conservati come tesori. Si usavano prodotti di buona qualità tutti i giorni, ma si teneva qualcosa di speciale per le occasioni, il meglio. La Mostarda Riserva Speciale è uno di questi prodotti: le pere sono tagliate a mano in pezzi più grossi di quelli abituali, è piccante secondo le indicazioni tradizionali e il gusto è completato dal limone candito a cubetti.
Ideale per un regalo, in una confezione sontuosa, da aprire per festeggiare qualcosa di buono.

I Giganti
La mostarda mantovana si gusta in abbinamento ma entra anche in preparazioni alimentari, quando la si è provata viene voglia di consumarla più spesso e quando un vaso classico non è abbastanza occorrono i Giganti
Sono vasi cilindrici perfetti nella forma che mettono in evidenza il colore traslucido e i pezzi di frutta e verdura tipici della mostarda mantovana. E’ buona ed è tanta, quasi un chilo di mostarda per soddisfare la voglia di piccante.
Grande in qualità e quantità : per tutte le nostre mostarde abbiamo voluto una confezione adatta alla dispensa, per tutte le situazioni in cui si vuole fare scorta, ma anche un regalo simpatico.

MAN-GIA-MI
Per molti dei nostri prodotti l’abbinamento è essenziale; la ragion d’essere del gusto è la combinazione, quasi scientifica, a volte sperimentale, con altri gusti e consistenze, alla ricerca del completamento, del contrasto, dell’esaltazione del sapore. I MAN-GIA-MI sono combinazioni di tre piccole confezioni (da 45g l’uno) di Senapate, Composte all’Aceto Balsamico e gelatine di vino, pensate per l’assaggio.
GUARDATE COSA MI HANNO GENTILMENTE SPEDITO





GRAZIE, LUCIA


lunedì 16 gennaio 2012

CONDISANO, L'OLIO EXTRA VERGINE ARRICCHITO CON VITAMINA D



CONDISANO, L’OLIO EXTRA VERGINE ARRICCHITO CON VITAMINA D

Bastano due cucchiai al giorno per rinforzare le ossa e regolarizzare l’organismo

Due cucchiai di olio al giorno per assumere la quantità di Vitamina D di cui il nostro organismo ha bisogno e far fronte ad una carenza che nel mondo interessa circa 1 miliardo di persone.
Per la prima volta, dunque, sarà possibile provvedere al proprio fabbisogno giornaliero di Vitamina D semplicemente condendo i pasti con l’Olio di Oliva “Condisano”, studiato dai ricercatori degli Oleifici Mataluni - in collaborazione con il Dipartimento di Endocrinologia e Oncologia Molecolare e Clinica, e con il Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell’Università di Napoli “Federico II” - in base alle esigenze nutrizionali diffuse nella popolazione italiana e in specifiche categorie di consumatori.
In Italia, infatti, l’insufficienza di Vitamina D è particolarmente frequente, tanto da interessare il 76% delle donne sopra i 60 anni, ed il 65% delle donne di età compresa tra i 20 ed i 50 anni.
L’importante innovazione sarà presentata oggi, alle ore 14, nell’ambito del III Workshop della Rete degli Endocrinologi, intitolato “L’osteoporosi nel III millennio: dalla fisiopatologia alla terapia”, in programma presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” (Aula M. Minozzi - Edificio 1 - II Policlinico).
 “L’evento nasce dalla necessità di individuare criteri guida per definire l’accesso alla diagnostica e al trattamento farmacologico del paziente affetto da osteoporosi - afferma la professoressa Annamaria Colao del Dipartimento di Endocrinologia ed Oncologia Molecolare e Clinica - che viene oggi considerata una malattia di rilevanza sociale. La sua incidenza aumenta con l’età sino ad interessare la maggior parte della popolazione oltre gli ottant’anni. Si stima che ci siano, in Italia, circa 3,5 milioni di donne ed 1 milione di uomini affetti da osteoporosi. Affronteremo questioni cruciali, oggi molto dibattute, sul trattamento con il Calcio e la Vitamina D nelle malattie da fragilità scheletrica e su alcune emergenze terapeutiche che il clinico può trovarsi a dover affrontare”.
La carenza di Vitamina D può tradursi in una condizione di fragilità delle ossa, con aumento del rischio di rachitismo nei bambini e di fratture, soprattutto del femore, nelle persone anziane (secondo le stime, sono 5 milioni gli italiani che soffrono di osteoporosi). Inoltre, essendo implicata nella regolazione della crescita cellulare con un’attività anti-proliferativa, la Vitamina D può esercitare un ruolo importante nella riduzione del rischio di alcuni tumori.
La Vitamina D è molto liposolubile - spiega Elena De Marco, Responsabile Centro di Ricerca Oleifici Mataluni - e l’olio rappresenta un alimento ideale per veicolarla nel nostro organismo. Arricchire l’olio di oliva, ingrediente principale della dieta quotidiana della maggior parte degli italiani, è la soluzione più adatta per assumere, semplicemente condendo i propri piatti con gusto e con tutte le proprietà nutrizionali dell’olio extra vergine di oliva, la quantità di Vitamina D di cui il nostro organismo ha bisogno ogni giorno. Sono sufficienti due cucchiai da cucina, corrispondenti a 20 grammi, per soddisfare la Razione Giornaliera Raccomandata per un adulto, fissata in 5 microgrammi dalla Direttiva Comunitaria”.
Alla conferenza stampa, interverranno le endocrinologhe Annamaria Colao e Carolina Di Somma, Responsabili scientifiche dell’evento; Elena De Marco, Responsabile del Centro di Ricerca degli Oleifici Mataluni; Raffaele Calabrò, Consigliere per la Sanità della Regione Campania; Vito Amendolara, Consigliere per l’Agricoltura della Regione Campania; Michele Schiano, Presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale; gli Assessori regionali Caterina Miraglia e Guido Trombetti; Giuseppina Tommasielli, Assessore comunale; e Gennarino Masiello, Presidente Camera di Commercio di Benevento.


L’IMPORTANZA DELLA VITAMINA D
Nell’organismo umano, la vitamina D svolge numerose ed importanti funzioni. È fondamentale il suo ruolo soprattutto per la salute delle ossa e dei muscoli. La vitamina D, infatti, determina un aumento dell’assorbimento intestinale di calcio e risulta quindi indispensabile per mantenere un buon livello di calcio nel sangue, condizione fondamentale per una normale mineralizzazione delle ossa e dei denti durante l’infanzia e l’adolescenza, e per la conservazione della salute delle ossa durante l’età adulta. Una carenza di vitamina D può tradursi, quindi, in una condizione di fragilità delle ossa, con aumento del rischio di rachitismo nei bambini e di fratture, soprattutto del femore, nelle persone anziane. Livelli ridotti di vitamina D tendono a causare osteoporosi, una malattia cronica che rende le ossa fragili e incapaci di resistere a traumi anche minori.
Si tratta di una patologia in aumento: si stima che in Italia soffrono di osteoporosi circa 5 milioni di persone (il 4,4% delle donne dai 40 ai 49 anni e ben il 41,3% delle donne di età compresa tra i 70 ed i 79 anni), 2 milioni delle quali sono considerate ad alto rischio di fratture. È stato stimato che, per una donna di 50 anni, il rischio di morire a seguito di una frattura dell’anca nell’arco della vita è equivalente al rischio di morire per cancro della mammella. Ciò si traduce anche in costi significativi per il sistema sanitario: il costo ospedaliero imputabile alle sole fratture di femore è stato stimato in non meno di 550 milioni di euro all’anno.
Una carenza di vitamina D determina un aumento del rischio di fratture non solo a causa di una compromissione della resistenza delle ossa, ma anche a causa di un indebolimento dei muscoli. La vitamina D, infatti, è fondamentale per una normale funzionalità del tessuto muscolare. Una sua carenza determina una riduzione della forza muscolare, con disturbi dell’equilibrio e conseguente aumento del rischio di cadute.
La vitamina D svolge importanti funzioni anche al di fuori del tessuto muscolo-scheletrico. Essendo implicata nella regolazione della crescita cellulare, con un’attività anti-proliferativa, può esercitare un ruolo importante nella riduzione del rischio di alcuni tumori. È stato, infatti, osservato come bassi livelli di vitamina D siano spesso associati ad una maggiore incidenza di alcune neoplasie, a carico soprattutto del colon, della mammella e della prostata. È nota, inoltre, la capacità della vitamina D di modulare l’attività del sistema immunitario. Una correzione del deficit di vitamina D, quindi, potrebbe contribuire alla riduzione del rischio di diverse malattie autoimmuni, compreso il diabete.


IL DEFICIT DI VITAMINA D IN ITALIA
Le numerose funzioni della vitamina D nell’organismo, lasciano intuire quanto essa sia insostituibile per il mantenimento di uno stato di salute e benessere. Eppure, molto spesso il nostro organismo non ne possiede abbastanza. L’insufficienza di vitamina D è, infatti, un problema diffuso a livello mondiale che, secondo stime recenti, interessa circa 1 miliardo di persone.
Nei paesi mediterranei, nonostante il sole non manchi, il deficit di vitamina D è molto più frequente rispetto al nord Europa, dove è maggiore il consumo di pesci grassi e più frequente l’utilizzo di cibi arricchiti con vitamina D.
In Italia, la carenza di vitamina D è particolarmente frequente, soprattutto negli anziani e nel corso dei mesi invernali, tanto da interessare il 76% delle donne italiane sopra i 60 anni. Ma il problema non interessa esclusivamente gli anziani: in uno studio recente è emerso come il 65% delle donne italiane di età compresa tra i 20 ed i 50 anni, mostri una insufficienza di vitamina D, ed il 30% addirittura una condizione di carenza.


LE FONTI DI VITAMINA D
Sono pochi gli alimenti che contengono quantità apprezzabili di vitamina D. A parte l’olio di fegato di merluzzo, che ne è molto ricco, soltanto i pesci grassi, come l’aringa, il tonno, il salmone e in misura minore le uova, ne contengono quantità significative dal punto di vista nutrizionale. Si tratta di alimenti che non sono consumati con grande frequenza nella dieta mediterranea.
In Italia, quindi, l’apporto alimentare riesce a soddisfare solo in piccola parte il fabbisogno di vitamina D. Il resto dovrebbe essere prodotto nel nostro stesso organismo, ma ciò è possibile soltanto in seguito all’esposizione della pelle al sole. Sono, infatti, le radiazioni ultraviolette (in particolare i raggi UVB) presenti nella luce solare ad indurre la pelle a produrre vitamina D. Bisognerebbe esporsi al sole per almeno 15 minuti al giorno, con il volto, le braccia e le gambe scoperte, per soddisfare il fabbisogno quotidiano di questa vitamina.
Non in tutte le ore del giorno, però, e non in tutte le stagioni, la luce solare è caratterizzata da una quantità sufficiente delle radiazioni necessarie per la sintesi della vitamina D. Nei mesi invernali, ad esempio, la produzione di vitamina D legata all’esposizione solare è molto ridotta.
Inoltre, la capacità della pelle di produrre vitamina D se esposta al sole, si riduce con l’età. Gli anziani sono ad elevato rischio di carenza di vitamina D, anche perché in genere trascorrono poco tempo al sole, difficilmente espongono direttamente la pelle ai raggi solari e fanno un basso consumo di alimenti grassi di origine animale, ovvero quelli con più elevato contenuto di vitamina D.
Ma anche i più giovani spesso hanno abitudini di vita che non prevedono una adeguata esposizione al sole, o si espongono al sole soltanto con l’utilizzo di creme protettive che, schermando le radiazioni UV, riducono fino ad annullare la sintesi cutanea di vitamina D.
Lo scarso apporto alimentare e l’inadeguata esposizione al sole fanno sì che, sempre più frequentemente in Italia, non si riesca a soddisfare il fabbisogno quotidiano di questa importante vitamina.


OLIO DANTE CONDISANO
Per far fronte ad una carenza che sta assumendo in Italia dimensioni sempre più preoccupanti, gli Oleifici Mataluni di Montesarchio (Benevento) hanno studiato - in collaborazione con il Dipartimento di Endocrinologia e Oncologia Molecolare e Clinica, e con il Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell’Università di Napoli “Federico II” - un olio arricchito con vitamina D, distribuito a partire dal 2012 con il nome Condisano e con la firma della storica etichetta Dante.
La vitamina D è molto liposolubile e l’olio rappresenta un alimento ideale per veicolarla nel nostro organismo. Arricchire l’olio di oliva, ingrediente principale della dieta quotidiana della maggior parte degli italiani, è sembrata la soluzione più adatta per assumere, semplicemente condendo i propri piatti con gusto e con tutte le proprietà nutrizionali dell’olio extra vergine di oliva, la quantità di vitamina D di cui il nostro organismo ha bisogno ogni giorno. Sono sufficienti due cucchiai da cucina (corrispondenti a 20 grammi) di olio di oliva Dante Condisano per soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina D. Due cucchiai, infatti, contengono la Razione Giornaliera Raccomandata di vitamina D per un adulto, fissata in 5 microgrammi dalla Direttiva Comunitaria 2008/100/CE.
Per soddisfare i diversi gusti, la gamma dei prodotti Dante Condisano contiene sia l’olio di oliva, per chi ama condire con delicatezza lasciando prevalere il sapore originario dei cibi, sia l’olio extra vergine di oliva, per chi desidera unire il contenuto di vitamina D con le proprietà nutrizionali di quello che è considerato l’alimento principe della dieta mediterranea.
In particolare, per gli amanti dei prodotti nazionali e per i consumatori che preferiscono la fragranza ed il gusto deciso dell’olio italiano, l’Olio Extravergine Dante Condisano è disponibile anche nella variante “100% italiano”. 




CURA OSTEOPOROSI: PRESENTAZIONE DI OLIO EXTRAVERGINE ARRICCHITO CON VITAMINA D
Lunedì 16 gennaio alle ore 14 conferenza stampa di apertura del III Workshop della Rete degli Endocrinologi della Campania

“L’osteoporosi nel III millennio: dalla fisiopatologia alla terapia”, è il titolo del III Workshop che si svolgerà dal 16 al 19 gennaio presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Napoli Federico II (Aula M. Minozzi - Edificio 1 - II Policlinico).

“Il programma dell’evento nasce dalla necessità di individuare criteri guida per definire l’accesso alla diagnostica e al trattamento farmacologico del paziente affetto da osteoporosi sia primitiva che secondaria, che viene oggi considerata una malattia di rilevanza sociale. La sua incidenza aumenta con l’età sino ad interessare la maggior parte della  popolazione oltre gli ottant’anni. Si stima che ci siano oggi, in Italia, circa 3,5 milioni di donne ed 1 milione di uomini affetti da osteoporosi”, ha dichiarato la professoressa Annamaria Colao del Dipartimento di Endocrinologia ed Oncologia Molecolare e Clinica, organizzatrice dell’evento.

 “In questo convegno è stato dato ampio spazio all’illustrazione e alla discussione di casi clinici emblematici, nello spirito di mantenere la funzione di aggiornamento e di affinamento della diagnostica nelle nostre malattie in modo da individuare il più corretto ed individualizzato iter diagnostico-terapeutico dell’osteoporosi. Vengono affrontate inoltre questioni cruciali, oggi molto dibattute, sul trattamento con il Calcio e la Vitamina D nelle malattie da fragilità scheletrica e su alcune emergenze terapeutiche che il clinico può trovarsi a dover affrontare”.

La Vitamina D è una delle protagoniste principali dell’evento, poiché è ancora poco percepita la profonda mancanza di questo principio indispensabile per la salute dell’uomo, nella popolazione occidentale. Nel corso della conferenza stampa sarà infatti presentato un progetto realizzato insieme agli Oleifici Mataluni di Montesarchio (Benevento) per focalizzare l’attenzione sull’olio extra vergine di oliva, quale componente fondamentale della dieta mediterranea, entrata a far parte dal novembre 2010 del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.
In particolare, per la prima volta sarà possibile degustare l’olio extra vergine di oliva arricchito con Vitamina D, studiato dai ricercatori degli Oleifici Mataluni in base alle esigenze nutrizionali diffuse nella popolazione italiana e in specifiche categorie di consumatori.
In analogia, sarà presentata la “tavola metabolica” contro l’osteoporosi, con prodotti della dieta mediterranea naturalmente ricchi di calcio e Vitamina D, tra questi l’acqua minerale, i latticini, in particolare a base di latte di bufala, e le verdure a foglia.

Interverranno le endocrinologhe Annamaria Colao e Carolina Di Somma responsabili scientifiche dell’evento, Elena De Marco responsabile del Centro di ricerca degli Oleifici Mataluni, il consigliere per la sanità della Regione Campania Raffaele Calabrò, il consigliere per l’agricoltura della Regione Campania Vito Amendolara, il presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale Michele Schiano, gli assessori regionali Caterina Miraglia e Guido Trombetti, l’assessore comunale Giuseppina Tommasielli,  il presidente Camera di Commercio di Benevento Gennarino Masiello.






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